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Posts Tagged ‘aforismi’

126.


Il solo, devastante cruccio del vero artista non è quello di non ottenere apprezzamento,  ma quello di non essere riuscito ad esprimere ciò che voleva.

 
 
 
 

125.

Poetare è il modo più accurato di descrivere un'illusione: la fa provare.

 

 
 
 

124.


La conseguenza naturale dell'ostracismo alla tecnica nell'idea contemporanea di "arte", è stata la riduzione di quest'ultima a puro piazzismo. Oggi, di fatto, è considerato "artista" – talvolta persino dagli artisti! – chi sa vendere e chi si fa conoscere.
La tecnica commerciale tout court è diventata l'unica indispensabile per produrre "arte".

 

 

 

  

123.


Doppia frustrazione. – Non tolleriamo che chi riesca ad accedere alla nostra vulnerabilità, non abbia un sussulto. Inversamente, non restiamo turbati quando accedendo alla vulnerabilità altrui, non palpitiamo.

  

 
 

122.


Non sopportiamo d'essere sottoposti agli istinti altrui mentre ci rendiamo schiavi volentieri dei nostri. E la chiamiamo "libertà".

 
 
 

121.

L'efficacia del modello comportamentista in psicoterapia non significa altro che la realizzazione del suo presupposto scientifico, e non certo qualche tipo di "guarigione": si deve puntare all'utilità. Non mi stupisce che esso sia "utile", rendendo l'uomo utile alla società, ma che una siffatta visione sia fatta propria con entusiasmo persino dai filosofi! All'uomo di scienza posso concedere, come un errore quasi inconsapevole, di costringere l'esistenza umana in una struttura epistemica incapace di contenerla, ma al filosofo non concedo un modo tanto imbecille di rendersi inutile.

  
   
  

120.

La libertà esistenziale è il grande tabù di ogni modello psicoterapico: che l'autodistruzione possa essere liberamente scelta da un essere umano, non deve essere accettato.
  
  
  
 

118.


La donna trattata bene si annoia mortalmente e tende a cambiare compagnia.

 
 
 

117.


La domanda sul senso dell’esistenza è la domanda-limite, quella cioè che ci mostra i limiti della conoscenza. L’unica risposta possibile a quella domanda è, infatti, un salto di livello: dalla conoscenza si deve passare alla vita.

 

 
 
 

115.

Nietzsche o la massima espressione del masochismo in filosofia. Attaccarsi alla verità più brutta per il solo motivo che è quella che provoca più sofferenza e più spocchia.