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121.

L'efficacia del modello comportamentista in psicoterapia non significa altro che la realizzazione del suo presupposto scientifico, e non certo qualche tipo di "guarigione": si deve puntare all'utilità. Non mi stupisce che esso sia "utile", rendendo l'uomo utile alla società, ma che una siffatta visione sia fatta propria con entusiasmo persino dai filosofi! All'uomo di scienza posso concedere, come un errore quasi inconsapevole, di costringere l'esistenza umana in una struttura epistemica incapace di contenerla, ma al filosofo non concedo un modo tanto imbecille di rendersi inutile.

  
   
  

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4 Responses to “121.”

  1. Malensa scrive:

    un po' liquidatorio …  chiudi in una visione molto stretta un qualcosa di un pò più complesso.
    Ma, la tua tesi non fa un grinza.

  2. DominikZauber scrive:

    sì, liquidatorio, un filosofo che in questo ambito sostiene con entusiasmo la visione utilitaristica della scienza, farebbe meglio a dedicarsi all'arte della coltivazione della terra, così la penso.
    Per il resto, hai ragione, l'argomento meriterebbe molto più spazio e soprattutto argomentazioni. Spiegare cioè perché l'esistenza umana non possa ridursi a utilità e "funzionamento", come amano dire i comportamentisti. Ho  una mia idea che forse scriverò qui in futuro.

  3. Malensa scrive:

    Il comportamentismo e' vecchio e superato.
    Alla stessa stregua di Freud.
    Sopravvivono perchè sono lobby politiche ben radicate.

    Oggi e' l'era del cognitivismo che confluisce nel canale piu' grosso delle neuroscienze.

    Hai mai letto gli scritti divulgativi di Gerald Edelmann?
    O, meglio, i libri di Oliver Sacks?
    Ovvero L'Errore di Cartesio di Antonio Damasio?
    O Lurjia?
    Lì troveresti in forma organica e tangibile fonti importarti pronte a suffragare il tuo punto di vista.
    Se non la risposta e' no e ti interessa, sul mio blog trovi il link ad Anobii. 
    Li' trovi i titoli.
    ………………………………………..

    L'utilitarismo nasce dal meccanicismo determinista che governa il mondo occidentale da sempre. ….. 

  4. DominikZauber scrive:

    sì, è superato (o meglio "completato" dal cognitivismo, almeno a livello "istituzionale") ed è verissimo che è mantenuto in auge da lobby con forti interessi economici.
    A parte questo però, la "filosofia" di base del comportamentismo è ancora potentissima a livello squisitamente teorico (la mente non è osservabile, quindi eliminiamola!) e nell'ambito della filosofia analitica (che, per altri versi, sostengo) esso è ancora considerato come l'unico modo per parlare della psiche, il che è ancora più paradossale, se si considera che la stessa psicologia "scientifica" ha superato la visione comportamentista.

    Grazie per le dritte, darò un'occhiata al tuo anobii…