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Posts Tagged ‘sapienza’

59.

 

I libri sono opere d’arte in ogni caso. Pensiero incorniciato e quindi già  illusorio perché statico e con velleità di permanenza.

 

 

    

58.

A: – Come posso annientare il male?
B: – Questa tua domanda è il male.

 

49.

 

Ingannevole è il sentiero della parola e straniera la terra del Discernimento.

 

 

  

45.


Di filosofia e sapienza

Finché i filosofi porranno come principi esplicativi o cause o condizioni della realtà i contenuti di determinate rappresentazioni, quali che siano, non verranno a capo di nulla. La realtà è infatti indeterminata nella sua scaturigine. E’ anzi quella scaturigine sconosciuta e incomprensibile la condizione logica delle determinazioni in generale. In fondo però la filosofia è proprio questa ignoranza, e la presunzione che vi sia davvero una “scienza dei principi”. Altra cosa è invece discutere di principi sapendo di giocare, e con lo scopo di mostrare l’assurdità di una scienza dei principi in generale. Qui la filosofia confina con la sapienza…

 

  

 

44.

 

Conoscere vuol dire giungere a non pensare.

 

    

36.

 

Eraclito disse che "è impossibile bagnarsi due volte nello stesso fiume" e mai che "tutto scorre". Il motivo è che quest’ultima sentenza dice implicitamente di sé di non scorrere, contraddicendosi; non invece l’altra, pur esprimendo la stessa intuizione.

 

 

    
  

31.

 

Della religiosità

La religiosità è il modo dell’uomo di rapportarsi a ciò che per necessità non può essere compreso. Il mito lo esprime ma non lo significa: non può essere significato ciò che per principio è incomprensibile. Il mito è quindi un nascondiglio e una maschera dell’incomprensibile e, allo stesso tempo, ciò che ne rivela la presenza, che diversamente, forse, non potrebbe essere rivelata. – Questi miti sono prodotti continuamente. Oggi per esempio abbiamo l’inconscio, gli archetipi, il soggetto, ecc.

 

 

25.

 

La maledizione della nostra civiltà è quella d’aver creduto letterale il linguaggio mitico.

 

 

   

24.

 

Cartesio non fa altro che rendere esplicito o consapevole uno dei presupposti granitici della psicologia cristiana: il soggetto, che in quella è chiamato  “persona”. E’ come se dicesse: non so proprio nulla di nulla, ecco che sono un Io…

 

 

21.

Che scopo ha il mondo se non che lo si riconosca come “interpretazione”? E cos’è allora, se non metafora? Una metafora che vuol significare la nostra necessaria ignoranza…