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31.

 

Della religiosità

La religiosità è il modo dell’uomo di rapportarsi a ciò che per necessità non può essere compreso. Il mito lo esprime ma non lo significa: non può essere significato ciò che per principio è incomprensibile. Il mito è quindi un nascondiglio e una maschera dell’incomprensibile e, allo stesso tempo, ciò che ne rivela la presenza, che diversamente, forse, non potrebbe essere rivelata. – Questi miti sono prodotti continuamente. Oggi per esempio abbiamo l’inconscio, gli archetipi, il soggetto, ecc.

 

 

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One Response to “31.”

  1. risposte scrive:

    Io credo in Dio ogni volta che mi metto a letto e mi faccio il segno della croce, almeno credo di credere, credo in Dio ogni volta che esco per la prima volta di casa a qualsiasi ora sia e mi faccio il segno della croce, furtivamente, delle volte anche nella mente…come per chiedere assistenza, protezione, poi mi butto a capo fitto…sta di fatto che poi non credo in un solo Dio..o forse a nessun Dio…inspiegabile come sentire… come se esistesse un qualcosa che non esiste, delle volte rinnego come se esistesse qualcosa che sento che esite ma che non vivo… guardandomi intorno non lo vedo…

    Notte amico, mi piace la nuova mise, ma mi manca quella colonna che stabiliva il susseguirsi delle parole senza alcun senso tra punto e accapo.