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Archive for dicembre, 2011

Della vacuità necessaria.

 

C’è, oltre ad altri possibili, un argomento cognitivo per cui non è possibile una teoria del Tutto “reale” che sia completa, cioé che spieghi effettivamente tutto, e allo stesso tempo coerente, cioé non contraddittoria. Esso consiste nella presenza del soggetto – l’osservatore, direbbe il fisico – che deve verificare la validità del riferimento teorico al “mondo reale”, qualsiasi cosa s’intenda con queste parole. Se esistesse una teoria completa e coerente del Tutto, descriverebbe anche il soggetto, che non potrebbe però più giudicare la verità della descrizione, cioè la validità del riferimento a se stesso, ché non sarebbe più un terzo tra le due parti. Per lo stesso motivo, credo che non sia possibile una teoria coerente e completa della mente in senso realistico. Esiste sempre un punto necessariamente non conoscibile, e nessuna riduzione intellettuale può dare completamente conto del mondo o della mente, né nessuno “psichismo”.
Una vacuità necessaria e immediata è la pietra angolare del conoscere razionale.

18/07/11