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Posts Tagged ‘filosofia’

94.

Una conoscenza comunicabile è sempre riducibile ad una forma di potere di chi la detiene su qualcuno o qualcosa. Non potrà mai essere, in tal senso, senza macchia.

 
 

92.


Bisogna scegliere tra razionalismo e ragionevolezza.

  

91.

La filosofia, nella maggior parte dei casi, confonde l’ineffabile essenza dell’uomo con le sue possibilità esistenziali. Essa talvolta vuole tale confusione.

 
 

Intermezzo coi Monty Python :)

68.


Nell’uomo comune la follia è un’amica fedele e servizievole. Nel filosofo un demone che vuole tiranneggiare.

  

53.

 

Amabilità, tolleranza, compassione non come imperativi ma come conseguenze spontanee del retto pensare. Questa è per me moralità.

 

 

   

   

47.

 

Il filosofo è come un animaletto dei boschi: accumula provviste, ma con la differenza che non fa altro che questo! Non consuma le provviste, e nessuno lo fa al posto suo. Così finiscono per marcire…

 

 

    

 

  

45.


Di filosofia e sapienza

Finché i filosofi porranno come principi esplicativi o cause o condizioni della realtà i contenuti di determinate rappresentazioni, quali che siano, non verranno a capo di nulla. La realtà è infatti indeterminata nella sua scaturigine. E’ anzi quella scaturigine sconosciuta e incomprensibile la condizione logica delle determinazioni in generale. In fondo però la filosofia è proprio questa ignoranza, e la presunzione che vi sia davvero una “scienza dei principi”. Altra cosa è invece discutere di principi sapendo di giocare, e con lo scopo di mostrare l’assurdità di una scienza dei principi in generale. Qui la filosofia confina con la sapienza…

 

  

 

30.

 

« Di ciò di cui non si può parlare occorre tacere » (Wittgenstein). Quell’“occorre tacere” è un’assoluta bestialità.

 

 

26.


Contro il pessimismo cosmico

Il mondo o l’umanità in generale non sono logicamente valutabili, poiché la valutazione stessa fa parte del mondo e chi valuta dell’umanità, in modo che se il mondo non ha valore lo stesso varrà per questa valutazione, e ciò la demolisce, ugualmente per colui che valuta: facendo parte dell’umanità finisce, se è pessimista, per dire di se stesso che è senza valore, ma ciò allora lo rende indegno di valutare l’umanità. – Solo un dio potrebbe essere pessimista perché solo un dio potrebbe logicamente valutare il mondo o l’umanità in generale, ma su ciò gli dei sembrano in disaccordo.