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Archive for marzo, 2008

24.

 

Cartesio non fa altro che rendere esplicito o consapevole uno dei presupposti granitici della psicologia cristiana: il soggetto, che in quella è chiamato  “persona”. E’ come se dicesse: non so proprio nulla di nulla, ecco che sono un Io…

 

 

23.


Ci si accorge dell’errore solo dopo averlo commesso, perciò non agire è l’unico modo per non commetterne. Ma non agire è già il più grosso errore.

 


22.

 

Dappertutto in Occidente si vuol dare ad intendere che il senso dell’esistenza si riduce all’eros. Si è passati dalla droga politico-ideologica a quella sessuale.

 

 

21.

Che scopo ha il mondo se non che lo si riconosca come “interpretazione”? E cos’è allora, se non metafora? Una metafora che vuol significare la nostra necessaria ignoranza…

 

  

      

20.

Siamo vili davvero soltanto verso il nostro spirito; i più grandi "peccati" che possiamo commettere sono quelli contro noi stessi e le più gravi menzogne sono quelle che diciamo a noi stessi. Alla fine possiamo essere immorali soltanto nei nostri confronti.

 

 

    

19.

 

Parafrasando Cioran, si potrebbe dire di Nietzsche che l’orientamento dei suoi pensieri non era quello del suo cuore, coltivava infatti un’inclinazione segreta verso tutto ciò che calpestava.

 

 

  

18.

 

Ci si può astenere dalla lotta per due motivi: per timore o per un eccesso di forza.

17.

 

“Cogliere” la vita presuppone il fatto di non viverla. Ma non vivere la vita vuol dire non coglierla.

 

 

16.

 

Ogni filosofia è un “rimedio” al dolore dell’esistenza che è muto e non si lascia esprimere in nessun modo. Per questo le filosofie che pretendono di distruggere i rimedi sono soltanto ipocrite.

 

 

15.


Confessione

Ho sempre pensato e vissuto la filosofia in modo idealizzato e sognante, ossia in maniera più artistica che scientifica. I concetti filosofici sono per me non tanto modelli per interpretare la struttura presunta della realtà anonima e muta, ma piuttosto pennellate che la ricoprono e la rendono “attraente”, nel bene e nel male.