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119.


Dello spammismo.
Vattimo e i suoi discepoli incarnano perfettamente la morte della filosofia e sono già oltre il "pensiero debole" di cui parlano. Possono, a buon diritto, considerarsi i fondatori della più massiccia corrente pseudofilosofica contemporanea: lo spammismo. In essi il pensiero è già morto e si è tramutato in marketing, lo spam in attività primaria: oltre la pochezza del pensiero è l’invasiva autopromozione a dover trionfare, bisogna vendere libri che non lasceranno traccia di sé. Verranno obliati ma a loro non importa, come iene vivono della putrefazione della filosofia che loro stessi hanno voluto cadavere.
 
 
 
 

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2 Responses to “119.”

  1. MADMATH scrive:

    già. ma quali libri meriterebbero di lasciar qualche seppur labile traccia? E non sarà questa una necessità dell'ozio? …

  2. DominikZauber scrive:

    non una necessità ma una conseguenza, ed è giusto che sia così: la produttività (quella dei citati sedicenti "filosofi" per esempio) è destinata agli utili e all'utilità dei corpi e l'utilità all'oblio e alla decomposizione, alla fine, infatti, questi nostri corpi che ingrassiamo si trasformeranno in carne per vermi.